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Innamorati, Prof. Mario and Melillo, Dott.ssa Chiara (2004) Sudio della Laguna di Orbetello: ecologia ed aspetti economici. Laboratorio di Ecologia, Dipartimento di Biologia Vegetale, Università di Firenze. AbstractÈ stata eseguita una analisi quantitativa dei fattori che controllano lo stato trofico della Laguna di Orbetello e vengono proposte delle soluzioni per il risanamento e per lo sviluppo di attività compatibili con la conservazione ambientale.
La Laguna di Orbetello è uno stagno costiero gestito ai fini della pesca sin dal periodo degli etruschi. Attualmente la degradazione si origina perché gli scambi con il mare vengono mantenuti scarsi e la grande quantità di nutrienti rilasciati dai sedimenti non può essere diluita dal mare dando origine all’ipertrofia cronica e alle crisi di eutrofizzazione. Il risanamento può essere ottenuto aumentando gli scambi tra mare e Laguna, che hanno luogo soltanto attraverso 3 canali, stretti e poco profondi, nei quali passa il flusso mareale che non arriva al 2‰ del volume della Laguna.
Dal novembre 1998 all’ottobre 2001 sono stati eseguiti rilevamenti quindicinali su 6 stazioni, stagionali su 23 ed episodici su altre 24. Su 71 stazioni è stata rilevata la distribuzione spaziale e stagionale della biomassa delle singole specie fitobentoniche. È stata installata una stazione meteorologica al centro tra le due lagune. Sono state eseguite misure meteorologiche e idrologiche (°C, mS, S‰, O2, pH, Eh), analisi di: NH3, NO2, NO3, NT, PT, PO4, clorofeopigmenti, gilvina, TOC, DOC e della densità specifica del fitoplancton. Sono stati analizzati i sedimenti prelevati con un carotatore a gravità.
Sono state considerate 18 variabili su ca. 500 campioni rilevati dal 1998 al 2001. Sui ca. 9 700 dati sono state eseguite le seguenti analisi: Most Informative Variable, l’analisi discriminante multivariata, e gli spettri di varianza.
Le variabili più rilevanti sono: NO2 (con il 40% dell’informazione del sistema), feopigmenti, anomalia di O2, NO3, DIP, NH3, Eh, chl (con il 54%) tutte sintomatiche della distrofia. Gli spettri di varianza del fitoplancton e della clorofilla dimostrano che il sistema biologico è completamente alterato rispetto ai cicli normali. Le distribuzioni temporali e spaziali dei nutrienti dimostrano che la loro concentrazione non risente degli scarichi antropici, ma del rilascio dal sedimento, riserva inesauribile di nutrienti. Il primo strato di 10 cm contiene 4 800 t di NT e 520 di PT. Il gradiente tra sedimento e acqua è di 2 000 e 7 000 volte rispettivamente per NT e PT. Le sorgenti naturali (sedimento, biomassa fitobentonica e atmosfera) forniscono alla Laguna dal 91 al 97% di NT e dall’81 all’89% di PT, il restante deriva dalle sorgenti artificiali (scarichi urbani e delle acquacolture).
Il vento, risollevando le particelle dal sedimento, non ha effetto sull’incremento delle concentrazioni dei nutrienti.
La Laguna viene mantenuta in condizioni distrofiche ed a rischio di eutrofizzazione. È necessario aumentare il ricambio di acqua con il mare e la circolazione nella Laguna, allargando e approfondendo sia le luci della diga sia i canali, che aumentando il numero di questi.
Il risanamento idraulico, favorendo le risorse ambientali e paesaggistiche, è condizione per lo sviluppo economico mediante un ulteriore incremento della pesca lagunare e del turismo naturalistico.
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